Di gran lunga più diffuso al centro-sud, lo spaghetto aglio, olio e peperoncino è un intramontabile piatto della cucina italiana.

Tutti, almeno una volta nella vita, hanno mangiato o preparato lo spaghetto aglio, olio e peperoncino. Se non altro, almeno per salvare un pranzo o una cena che stava saltando all’ultimo minuto. Gli amanti del genere, inoltre, avranno di certo apprezzato nel tempo una delle sue varianti più famose.
Quale? Lo spaghetto di mezzanotte, che domande! Largamente diffuso al centro-sud, è un piatto intramontabile della cucina italiana. L’estrema semplicità degli ingredienti di questa ricetta vanta una storia lunga che affonda le radici nella parte più verace della popolazione.

Spaghetto aglio, olio e peperoncino: la ricetta

Di facile preparazione, la ricetta classica prevede spaghetti, olio extravergine di oliva, aglio, peperoncino (secco o fresco) e foglie di prezzemolo tritate. Mentre mettete a bollire l’acqua della pasta, procedete contemporaneamente con il condimento. Tritate un grosso spicchio di aglio e del peperoncino.

Quindi immergeteli nell’olio freddo in una capiente padella. Dopo aver scaldato per qualche minuto, unite il prezzemolo. A questo punto aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta e lasciate insaporire. Gli spaghetti vanno scolati ben al dente e versati subito nella padella. Fateli saltare, stando ben attenti che risultino uniformemente unti, e serviteli caldissimi.

Le varianti

Lo spaghetto aglio, olio e peperoncino nasce nel sud dell’Italia, dove i suoi ingredienti abbondano e sono largamente diffusi tra la popolazione. Proprio per questo le varianti sono molteplici.

A Napoli, per esempio, si usavano e si usano ancora non solo spaghetti ma anche linguine o vermicelli. I vermicelli alla borbonica sono infatti un altro nome di questa particolare pietanza. Un altro antenato campano dell’aglio e olio sono gli spaghetti alle vongole fujute, cioè scappate. Un nome alternativo per indicare spaghetti al sapore di vongole… ma senza pesce. Questa pasta prevedeva una base di aglio, olio, peperoncino e prezzemolo, qualche pomodorino e, dice la tradizione, sassolini raccolti in spiaggia. Questi, saltati in padella col resto, insaporivano di mare il condimento. Nelle ricette più antiche si trova anche traccia di pepe nero al posto o insieme al peperoncino, mentre è da sempre diffusa la variante ricca con qualche acciuga saltata nell’olio.

L’aggiunta di mollica di pane o pangrattato per amalgamare meglio il tutto è forse un tocco in più che però si allontana dalla ricetta originaria.

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